Il neo eletto Consiglio Direttivo cominciò subito a lavorare per risolvere i primi impellenti problemi associativi; tra i più importanti emerse quello di avere una sistemazione fissa e con degli spazi idonei, di avere un punto di raccolta per accogliere i Donatori e permettere loro di donare in un ambiente confortevole.
Necessariamente creare un fondo cassa per far fronte alle spese di gestione e di proselitismo avisino.
Nella ricerca di persone sensibili al problema parlarono con Gennaro Del Prete poiché avevano la necessità di avere un labaro per la Sezione, il quale gentilmente donò il Labaro che fu poi benedetto da Monsignor Ciarla nella Chiesa di S. Maria Assunta il 31 dicembre 1984.
Il Primo Centro di Raccolta Sangue fu inaugurato il 2 gennaio 1985, messo a disposizione dall’Unita Sanitaria Locale, sito presso il punto di primo soccorso di Cisterna in Via Marzabotto.
Come Direttore Sanitario l’incarico l’ho accettò la Dottoressa Maria Letizia Passeri e il Dottor Mauro Serone come vice Direttore, insieme furono i primi Medici prelevatori, dando la loro disponibilità senza compenso alcuno.
messa a disposizione dal Comune di Cisterna fu inaugurata il 27 Gennaio 1985 all’interno di Palazzo Caetani, la sede composta da due locali richiedeva degli arredi consoni al servizio, i quali furono donati dalla Good Year Italiana, la quale diede una grande collaborazione per la crescita dell’Associazione.
In occasione dell’inaugurazione fu organizzato un pranzo sociale dove furono invitati tutti i Donatori e Donatrici con i loro famigliari, le Autorità, le varie Associazioni esistenti e l’Amministrazione Comunale.
In quella manifestazione fu organizzata anche una sottoscrizione a premi per coprire le spese sostenute.
Nei primi rapporti intercorsi tra l’Avis di Cisterna e U.S.L.LT/2 furono sottoscritti accordi per l’ubicazione del Centro prelievi e relative competenze (visita elettrocardiografica, ristoro e utilizzo del laboratorio analisi); oltre al mancato rispetto degli impegni presi, l’U.S.L. chiedeva all’Avis di trovarsi un’altra sede per il prelievo, dato che il Poliambulatorio doveva essere ristrutturato.
L’Avis il 2 ottobre 1990 invia un telegramma all’Amministrazione Comunale chiedendo chiarezza, all’U.S.L.LT/2 e la richiesta di un incontro urgente entro il 15 dello stesso mese, per esaminare e risolvere alcuni importanti problemi, per evitare la inevitabile chiusura del Centro di Raccolta con conseguenti gravi disagi ai malati bisognosi di trasfusioni.
Per mettere a conoscenza il problema all’opinione pubblica, il 28 ottobre 1990 L’Avis convoca un’assemblea aperta nei locali della Biblioteca Comunale.
Il Presidente Avis Carmine Mazzei chiese ai numerosi Politici (il Sindaco era assente per impegni assunti in precedenza), presenti e al rappresentante dell’U.S.L. un impegno preciso ed una risposta definitiva sul futuro del Centro Prelievi Avis.
Il Direttore Sanitario: Dott.ssa Letizia Passeri illustrò il lavoro positivo fatto ed i risultati ottenuti manifestando le sue perplessità per un futuro così incerto.
Dopo numerosi interventi e valutate soluzioni diverse, in particolare sulla necessità di avere almeno i metri quadri previsti dalla normativa, si giunse alla promessa che all’Associazione sarebbe stata assegnata una Sede degna di accogliere i donatori, rispettando tutte le normative previste dalla legge.
La Sede idonea era stata indicata nell’ex lavatoio comunale debitamente ristrutturato.
La promessa iniziò a realizzarsi ed i lavori iniziarono nel Giugno ’91.
All’Avis, dopo un breve periodo, venne data una copia della planimetria dell’ex lavatoio dove indicare l’ubicazione delle stanze.
Da quel momento, il Consiglio Direttivo, si attivò per dotare la Sede di attrezzature, macchinari idonei alla donazione e alle visite mediche dei donatori; a tale scopo vennero mandate delle richieste di sovvenzione alla Provincia ed alle più importanti fabbriche del territorio le quali ebbero un riscontro notevolmente positivo.
Il 5 giugno 1992 il Consiglio Direttivo si riunì per la prima volta nei locali della nuova Sede e Centro Prelievi di Via Adige; il 29 giugno S.E. il Vescovo, Domenico Pecile, impartì la Sua solenne Benedizione ai nuovi locali.
“LA FAVOLA” DELL’AVIS COMUNALE DI CISTERNA
…All’inizio, per affrontare le spese iniziali, necessarie per “sostenere” la “neonata” Avis, soprattutto per le attività di propaganda e proselitismo, nonché i, pur minimi, compensi per i Medici del centro “Raccolta Sangue”, c’era la necessità di reperire fondi.
Forse oggi, in occasione del 25° anno dalla Fondazione, è bene ricordare alcune iniziative, abbastanza “originali” che si facevano allo scopo, affiché i nuovi Dirigenti e le giovani leve, conoscano gli sforzi e l’entusiasmo dei “pionieri”.
Facendo tesoro delle esperienze fatte, in modo che anche attraverso “la Storia” si sviluppino quei Valori che hanno permesso di far crescere e diventare “Grande” l’Avis di Cisterna.
Tra le tantissime iniziative, ricordiamo quelle più “particolari”, che sicuramente hanno “lasciato il segno” nella mente di tanti che ancora oggi ci sono, e trasmettere quelle sensazioni ai nuovi Donatori.
Tutti i componenti della Sezione lavoravano con motivazione e spirito di amicizia vera; una Squadra forte e coesa che operava con un unico obiettivo: sviluppare la Donazione del Sangue e la Solidarietà tra la gente di Cisterna. Coinvolgendo tutti.
Furono interpellati gli imprenditori del territorio, affinchè sostenessero, in qualsiasi modo, questo grande progetto. Con i dirigenti della SLIM di Cisterna, fu organizzata per molto tempo,
LA RACCOLTA DELLE LATTINE DI ALLUMINIO. Lattine, che venivano poi compensate, con un contributo in base al peso.
Furono anche i primi tentativi di sensibilizzare la cittadinanza all’importanza della “raccolta differenziata”.
A tale scopo tutte le manifestazioni e feste Patronali della Città erano occasione di propaganda, utilizzando cartelloni dell’Avis e “contenitori per la raccolta delle lattine”. I risultati, se pur minimi c’erano.
Per ogni cestino che veniva svuotato, c’era circa il 20% di lattine…. il resto di tutto un po’… Possiamo dire che anche in questo l’Avis ha fatto “cultura”.
Non possiamo dimenticare la Prima “Festa del Donatore” organizzata al ristorante “Il Capanno” che vide la partecipazione di circa 1.000 persone: i tavoli e le panche erano composte da palanche di legno ricoperte alla meglio, prese in prestito, si stava un po’ stretti, ma ci fu posto per tutti.
Il pranzo era composto da vivande precotte in contenitori di alluminio. Il servizio ai tavoli fornito dallo staff dell’Avis e loro familiari e poi musica a volontà. Quel giorno per la prima volta a Cisterna i Donatori con i loro Familiari ed Amici si ritrovavano insieme, fieri di essere i veri protagonisti della festa. Il giorno dopo alcuni volontari recuperarono i contenitori di alluminio.
A parte i risultati particolarmente positivi della “pesca di Beneficenza” – Pro Avis, ci fu il “guadagno” del riciclaggio dei contenitori.
Ricordiamo i primi incontri con gli studenti delle Scuole di Cisterna: grazie alla disponibilità di tutti i Docenti ed in particolare, del Preside di allora dell’Istituto di Ragioneria, Prof. Duilio Cirilli. l’Avis ha svolto opera di informazione e proselitismo tra i giovani, organizzando direttamente in loco, con l’Autoemoteca messa a disposizione dall’Avis Comunale di Latina, la prima Donazione di Sangue. (ed il Prof. Cirilli, era sempre il primo a dare l’esempio, Donando nonostante l’età).
In quel periodo, ci fu anche un progetto dell’Avis di Cisterna per un ” Centro Mobile di Raccolta Sangue” (composto da un Pulmino ed una Roulotte all’uopo attrezzata), l’obiettivo non fu raggiunto per mancanza di fondi.
Già da alcuni anni si organizzava a Settembre, la “Fiaccolata della Solidarietà” con atleti delle due Associazioni podistiche locali, i quali si davano il cambio sul percorso che attraversava tutto il territorio Comunale per circa 50 km. erano previste delle soste di ristoro organizzate nelle case dei Donatori e Cittadini, il tutto per lasciare un messaggio di Solidarietà e Fratellanza.
Vista la crescita ed il dinamismo dell’Avis di Cisterna, l’anno successivo dalla sua Costituzione, venne dato a Cisterna un implicito riconoscimento della sua “maturità” e capacità organizzativa assegnandogli, l’organizzazione dell’ASSEBLEA AVIS PROVINCIALE DI LATINA che si svolse il 15 Marzo
In quegli anni… si avvicinava il Natale del 1987, nacque anche IL PRESEPE A PALAZZO CAETANI.
Grazie ad un gruppo di amici e sostenitori dell’Avis, stimolati dall’amico Orazio Biscossi, che si era avvicinato all’Avis da poco, (poi entrato come componente del Direttivo), propose la realizzazione di un Presepe nelle logge di Palazzo Caetani.
L’iniziativa fu accettata con entusiasmo da tutti, anche come importante veicolo di propaganda Avis, ed il Presepe a Natale è a tutt’oggi, un importante evento per tutta la Città di Cisterna, con migliaia di visitatori, che vengono anche da fuori per ammirare lo splendido Presepe, che cambia scenografia ogni anno e riempie con la sua grandezza tutto un ampio locale delle “Grotte”.
Questi pochi aneddoti vogliono semplicemente evidenziare l’aspetto “EPICO” dell’inizio dell’Avis di Cisterna e le iniziative in qualche modo, anche “Avventurose”, di quei PIONIERI che hanno dato vita a questa bellissima realtà che oggi si chiama Avis Comunale “Carmine Mazzei“ di Cisterna.
L’Avis di Cisterna di Latina il 19 Marzo del 2003 è stata premiata con il Premio Cisterna dall’Amministrazione Comunale, con questa prefazione;
Tra le prime Avis in provincia per l’impegno costante nel reperire nuovi donatori e nell’espletare attività promozionali. Ha conseguito quest’anno il suo primato storico di quasi 1.500 donazioni contribuendo al raggiungimento dell’autosufficienza della richiesta di sangue a livello regionale”.
Nel 2005 inizia la collaborazione con il CESV per il Servizio Civile, giovani che si affacciano al mondo del lavoro e che attraverso il servizio di un anno in Avis imparano i valori e l’importanza che questa Associazione con impegno attraverso i volontari e donatori porta avanti con entusiasmo e caparbietà.
Dopo 25 anni d’impegni, l’Associazione Avis di Cisterna festeggia questo giorno con orgoglio per essere stata nel tempo insegnante e promotrice di valori morali e sociali nella nostra società.
La sua attività, senza scopo di lucro e fondata su principi di democrazia e libertà, si impegna a risolvere e a garantire, a chi chiede assistenza, il reperimento del “prezioso liquido”.
Lo scopo e quello di sviluppare la cultura della Donazione del Sangue e della Solidarietà.
La nostra Associazione si e impegnata e continua ad impegnarsi, in collaborazione con Telethon, a reperire fondi per la ricerca sulle Malattie Genetiche del Sangue (ringraziamo il responsabile provinciale di Telethon Giorgio Genga che ci è sempre stato vicino).